Movimenti
Il registro del conto separato: le quattro tipologie di movimento, l'imputazione ai titoli e la correzione di una ripartizione.
La voce Movimenti è il registro del conto patrimoniale separato: i fatti della banca in una tabella sola, dal più recente. Ogni somma va assegnata ai titoli che regola, e quello che non quadra resta visibile invece di sparire.
Due livelli, e conviene tenerli distinti come li tiene distinti il sistema. Il movimento è il fatto accaduto in banca, un bonifico da 1.850 euro il 12 marzo: non si riscrive e non si cancella, perché quel denaro è arrivato comunque. L'imputazione è l'assegnazione fatta da chi registra, e quella si sbaglia e si corregge.
I tre numeri in testa alla pagina
| Numero | Che cosa dice |
|---|---|
| Saldo del conto separato | Entrate meno uscite di ogni movimento, su tutto il registro. |
| Quota di terzi | Incassato per conto d'altri e non ancora girato. |
| Quota propria | Denaro tuo sul conto separato, non ancora trasferito. Può essere negativa, quando dal conto separato sono uscite provvigioni passive più grandi del denaro tuo che vi giaceva. |
I tre numeri sono del registro intero e non seguono i filtri della tabella: la domanda a cui rispondono, quanto denaro di transito c'è adesso, non ha un periodo.
Attenzione: il saldo deve essere uguale alla quota di terzi più la quota propria. Quando non lo è compare uno scarto, e non è una tolleranza contabile: un movimento è rimasto senza imputazioni, oppure una riga è stata scritta fuori dall'Amministrazione.
Le colonne del registro
Data, tipologia, soggetto, importo, causale e origine. La direzione non è una colonna: discende dalla tipologia, quindi la dicono il segno e il colore dell'importo. La colonna Origine dice quando un movimento non è nato qui a mano, ma da un saldo d'estratto o dal trasferimento del mese.
I filtri sono il periodo, la tipologia e il soggetto, cliente o collaborazione, uno alla volta.
Nota: un movimento da zero euro non è un errore di inserimento. È il saldo che si annulla esattamente, e il registro lo scrive «saldo a pareggio, nessun bonifico» invece di una cifra che nessuno saprebbe leggere. Le imputazioni ci sono comunque, ed è il motivo per cui il movimento esiste.
Registrare un movimento
Registra movimento apre una procedura guidata in quattro schermate. Le domande dipendono l'una dall'altra, ed è la ragione per cui non sono un modulo unico: la tipologia dice in quale anagrafica cercare il soggetto, il soggetto dice quali posizioni la ripartizione può mostrare, l'importo dice quanto la ripartizione deve coprire.
1. Tipologia
Le tipologie offerte sono quattro, raggruppate per direzione: così la direzione si vede senza essere chiesta, e nessuna tipologia ne ammette due.
| Tipologia | Che denaro è |
|---|---|
| Incasso dal cliente (entrata) | Somma ricevuta dal cliente a pagamento di uno o più titoli. |
| Girata da intermediario (entrata) | Ciò che un intermediario ha riscosso dai clienti e ti rimette. |
| Girata a intermediario/compagnia (uscita) | Rimessa alla compagnia o all'intermediario in forza del quale la polizza è distribuita. |
| Giroconto a proprio conto ordinario (uscita) | Uscita dal patrimonio separato verso il tuo conto: onorari propri e provvigioni trattenute. |
La quinta tipologia che il registro mostra, Versamento dal proprio conto ordinario, non si registra da qui: nasce solo dal trasferimento del mese.
2. Soggetto
Di chi sono le posizioni che questo denaro riguarda. Col cliente c'è il selettore delle anagrafiche, e il cliente può essere il contraente delle polizze o il loro pagatore (Il pagatore e «Fattura a»). Chi ha versato non si scrive a parte: se il bonifico arriva dallo studio che paga la polizza di un suo medico, e lo studio è il pagatore della polizza, scegli lo studio. Il titolo resta del medico. Con le girate si sceglie il rapporto di collaborazione, collaboratori di Sezione E compresi, e la schermata non nomina monte e valle, perché il verso lo dice già la tipologia.
Il giroconto salta questa schermata: la controparte è il tuo conto.
3. Il fatto bancario
Data, importo e causale come la banca li porta, più una nota facoltativa di chi registra. L'importo non discende dalla ripartizione: è il numero che la schermata dopo deve raggiungere scegliendo i titoli. Lo zero è ammesso, ed è il saldo a pareggio.
4. La ripartizione
La ripartizione non è un'allocazione di somme ma una selezione di titoli: scegliere un titolo gli assegna il suo importo atteso, per intero, e quell'importo non si modifica. Non esistono pagamenti parziali, eccedenze o tranche, quindi non c'è nessuna casella di importo.
Aggiungi titolo offre le posizioni ancora aperte verso il soggetto scelto, dalla decorrenza più recente; quelle già coperte da un altro movimento non compaiono. In un incasso sono i titoli delle polizze di cui il cliente è contraente e di quelle che paga, ognuno una volta sola anche quando il cliente è contraente e pagatore della stessa polizza. In fondo alla tabella una riga dice quanto è stato assegnato sull'importo del movimento, e finché non copre l'importo il movimento non si registra.
Una riga in più su casi che capitano tutti i giorni:
- Natura. La tipologia porta con sé la natura dell'imputazione, e la colonna Natura la scrive senza chiederla: la girata rimessa nella girata in uscita, la girata ricevuta in quella in entrata, l'incasso nell'incasso, il giroconto nel giroconto. Nella correzione di un movimento può comparire una riga con la sola provvigione trattenuta, su un titolo la cui rimessa è passata con un altro movimento: la colonna la scrive allo stesso modo.
- Al netto della provvigione. È l'interruttore sulla riga, ed è il solo modo di dichiarare la provvigione trattenuta dentro il movimento. Si accende quando la somma passata in banca è già al netto della provvigione: la valle che rimette il rateo meno ciò che le spetta, o tu che giri alla compagnia trattenendo la tua attiva. La riga della girata resta al lordo, e l'interruttore le aggiunge sotto una seconda riga sullo stesso titolo con la provvigione, che si scala. Spegnendolo la seconda riga se ne va, e togliendo la girata se ne va con lei.
- Incassato il. La colonna compare sulla girata in entrata, sui titoli che non portano già la data: il movimento dice presso chi la somma si trovava, non quando il cliente l'ha versata. Lasciandola vuota il movimento si registra e l'incasso viene datato al giorno della rimessa, correggibile dopo dal titolo.
Sotto la tabella c'è il riepilogo di quello che si sta per registrare. Il movimento e le sue imputazioni nascono insieme, in una scrittura sola.
Nota: tornare al primo o al secondo passo dopo aver scelto dei titoli passa da una conferma: con la tipologia cambia l'importo atteso di ogni titolo, con il soggetto cambiano le posizioni che il movimento può coprire.
Le nature dell'imputazione
La natura dice che obbligazione quella somma estingue, e porta con sé il verso: la stessa informazione che, in un bonifico unico che regola partite opposte, la tipologia del movimento non può dare.
| Natura | Verso |
|---|---|
| Incasso dal cliente | Ricevi |
| Girata ricevuta | Ricevi |
| Provvigione attiva trattenuta | Ricevi |
| Versamento dal conto proprio | Ricevi |
| Girata rimessa | Paghi |
| Provvigione passiva trattenuta | Paghi |
| Giroconto al conto proprio | Paghi |
Registrata l'imputazione, la sua natura scrive da sé la data corrispondente sul titolo: l'incasso, la girata in entrata o in uscita, il saldo dell'attiva o della passiva. Sono date che non si digitano.
Se con quell'incasso risultano incassati tutti i prodotti del preventivo da cui la polizza è nata, o del preventivo di sole rate preparato per quel titolo, nasce da sola la ricevuta di incasso del preventivo, e chi lo ha in gestione ne riceve la notifica. Lo stesso vale per la data di incasso dichiarata sul titolo riscosso da un altro. Le polizze senza preventivo e senza un preventivo di sole rate che ne chieda il titolo non fanno nascere niente.
Correggere una ripartizione
Cliccando una riga del registro si apre il pannello delle sue imputazioni: in testata il fatto della banca, in sola lettura, e sotto le righe che lo ripartiscono con titolo, natura e importo.
Correggere è riassegnare, mai togliere: il comando Riassegna riapre la stessa tabella del quarto passo sulle righe attuali, e una somma tolta a un titolo deve nella stessa operazione andarne a un altro. Dentro quella tabella le posizioni si vedono come saranno dopo la correzione, quindi una riga tolta si può rimettere.
Non tutti i movimenti si correggono da qui, e dove il comando è spento dice perché:
- quello che regola il trasferimento del mese ha righe che valgono la quota propria di ciascun titolo, e il posto in cui quel denaro si conta è il documento del trasferimento;
- quello nato da un saldo d'estratto si corregge dall'estratto che lo ha generato.
Registrare un incasso senza polizza
Comando in dismissione: la ricevuta ora nasce da sola quando registri l'incasso di tutti i prodotti del preventivo, con un movimento o con la data di incasso sul titolo. Il comando resta per ora, e il pulsante lo dice.
Capita ogni giorno: sul conto separato arriva un bonifico e non c'è ancora niente a cui agganciarlo, perché la polizza non esiste. Per questo, accanto a Registra movimento, c'è Registra un incasso senza polizza, che non apre la procedura guidata e non scrive un movimento: emette la ricevuta di incasso sul preventivo che ha generato quel denaro, e avvisa il collega che quel preventivo l'ha fatto.
Tre passi: si sceglie il preventivo (si cerca per numero o per cliente, e restano fuori quelli che hanno già una ricevuta, perché la stessa somma non si documenta due volte), si dice che cosa è stato pagato con la data e il mezzo, e nasce la ricevuta.
Attenzione: la ricevuta documenta che il denaro è arrivato, non lo registra. Il movimento nasce solo quando i titoli esistono, e finché non c'è quella somma non entra nel saldo del conto separato.
Da lì la riga entra negli Incassi da perfezionare della Dashboard, con i giorni da cui è ferma e lo stato: Manca la polizza, e il comando porta a crearla dal preventivo; Manca la registrazione, e il comando apre la registrazione già compilata col cliente, la data, l'importo e la causale. Nessuno toglie quelle righe: si chiudono lavorandole.
Le girate ordinarie nascono altrove
La registrazione a mano serve all'incasso, alla girata anticipata e al giroconto anticipato. La girata ordinaria copre titoli di molti clienti e nasce dall'estratto conto, coi comandi Salda le girate e Salda tutto; il giroconto ordinario e il versamento dal conto proprio nascono dal trasferimento del mese. Nel registro compaiono da sé, con la loro origine.