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Amministrazione

Polizze

Il portafoglio dell'amministrazione: la coda delle richieste, la creazione della polizza, la scheda del contratto e i titoli.

La voce Polizze dell'Amministrazione è il portafoglio visto da chi tiene i conti. L'elenco porta una riga per contratto, non per annualità: un quinquennale con cinque righe di rinnovo resta una riga sola, quella in corso, e le altre si leggono dentro la scheda.

Che cosa mostra l'elenco

Due schede in cima alla pagina. Elenco è il portafoglio, Richieste è la coda di quello che i broker hanno chiesto di emettere, col numero di quelle in attesa accanto al nome.

L'elenco è una tabella, su ogni schermo: sul telefono scorre in orizzontale. Ogni riga porta, in quest'ordine, cliente, compagnia (con l'MGA quando c'è, separati da una barra: «Allianz | Lloyd's»), numero di polizza, decorrenza, scadenza del contratto, premio lordo, settore, rischio e stato. Il cliente sta in testa perché è il primo dato che l'amministrazione cerca. La scadenza è quella del contratto e non della singola annualità: sui pluriennali, dove l'annualità in corso finisce prima del contratto, sono due date diverse.

I filtri

Sopra la tabella ci sono sette filtri, e si sommano: restano le polizze che li soddisfano tutti.

FiltroChe cosa cerca
ClienteUna parte del nome del contraente.
Compagnia o MGAUna parte del nome della compagnia o dell'MGA: scrivendo l'MGA la polizza si trova anche se la compagnia ha un altro nome.
Numero polizzaUna parte del numero di polizza.
DecorrenzaLe polizze che decorrono fra le due date, dal e al, estremi compresi.
ScadenzaLe polizze il cui contratto scade fra le due date, estremi compresi. È la stessa scadenza della colonna.
Tutti gli statiLo stato del contratto.
Tutti gli incassiScegliendo Con titoli da incassare restano le polizze con almeno un titolo aperto, annualità precedenti comprese.

Le tre caselle di testo non distinguono maiuscole e accenti, e l'elenco si restringe man mano che si scrive. Negli intervalli basta anche una data sola: il solo dal vuol dire da quel giorno in poi, il solo al fino a quel giorno. Decorrenza e scadenza si usano anche insieme, per esempio le polizze decorse nel 2025 che scadono nel primo trimestre 2026. Se la data finale è anteriore a quella iniziale, al posto dell'elenco compare la frase che lo dice.

Le date si leggono sull'annualità in corso della riga, non su quelle precedenti: una polizza che si rinnova da tre anni compare una volta sola, e la decorrenza di un'annualità di due anni fa non la fa entrare nell'elenco.

Azzera i filtri riporta tutto a vuoto in un colpo, compreso il filtro con cui si arriva dai contatori del Da fare della Dashboard. Quel filtro, finché c'è, si legge in un'etichetta sopra l'elenco, con Togli il filtro accanto.

Gli stati del contratto

StatoChe cosa dice
In vigoreLa copertura è attiva.
SospesaLa copertura è sospesa per mancato pagamento. Lo stato lo scrive il controllo giornaliero, non si mette a mano.
DisdettaLa disdetta è registrata: i titoli di questa annualità restano dovuti, a finire è la catena.
CessataIl ciclo è chiuso: la scadenza è stata raggiunta, o la copertura è finita prima.
SostituitaIl rinnovo è stato registrato e c'è una riga che prosegue il contratto.
AnnullataIl contratto è annullato dall'origine.

La coda delle richieste

Dal CRM la polizza non si crea: il broker manda una richiesta con i campi già compilati, e la lavora l'amministrazione. Ogni riga della coda porta il contraente, il preventivo di origine, il numero di polizza proposto, la compagnia, la decorrenza, il premio lordo, chi ha chiesto e quando.

Da lì i due esiti:

  • Apri porta alla schermata di creazione già compilata coi campi proposti. La richiesta si chiude quando la polizza nasce. Il broker può chiederla in qualunque stato del preventivo, anche in bozza: se il preventivo è stato modificato dopo la richiesta, sopra la schermata compare l'avviso «Il preventivo è stato modificato dopo la richiesta: controlla i dati». I campi restano quelli della richiesta: l'avviso segnala soltanto, e chi la lavora decide che cosa tenere.
  • Respingi chiede un motivo, obbligatorio: è la frase che il richiedente legge nella sua pagina Polizze, quindi va scritto che cosa manca o che cosa va corretto.

Creare una polizza

Il pulsante Nuova polizza apre la stessa schermata in cui si aprono le richieste, il rinnovo di una polizza che scade e la polizza mancante di un incasso già arrivato. A cambiare sono i campi precompilati, non i gesti. Creata dalla coda degli incassi da perfezionare, la polizza resta legata a quel prodotto del preventivo: la riga esce dalla coda e lo stesso prodotto non si converte due volte.

Le sezioni sono quattro, in quest'ordine:

SezioneChe cosa si indica
SoggettiIl contraente, gli assicurati, i beneficiari, il pagatore con Fattura a e i veicoli assicurati. Ognuno si sceglie fra le anagrafiche o si crea senza uscire dalla schermata.
PolizzaNumero, compagnia, settore, rischio, coperture, i rapporti a monte e a valle, decorrenza, tipo di durata, frazionamento, tacito rinnovo, la regolazione del premio, le note e, in fondo, dove passa il denaro. Il rischio si sceglie fra quelli del settore o si crea senza uscire, con Crea nuovo rischio.
ImportiPremio netto, diritti di emissione, imponibile, premio lordo, imposte, l'onorario e, sulle polizze a rate, gli importi della prima frazione.
ProvvigioniLe aliquote: provvigione attiva e passiva sul premio netto e sui diritti, e quelle sull'onorario. In fondo, accanto a loro, il segnalatore e il suo compenso.

Il campo Referente della sezione Polizza indica il collaboratore del team che segue la polizza. Nel CRM il referente vede la polizza nell'elenco Polizze, nella scheda e nelle Scadenze, anche se non è sua, e vede il cliente della polizza come se gli fosse assegnato. Gli avvisi delle scadenze della polizza arrivano al proprietario della polizza e anche a lui. Il rinnovo tacito e le annualità successive di un pluriennale lo copiano, e Registra rinnovo lo propone già compilato. Il campo vale solo per la riga che hai aperto: le annualità precedenti tengono il loro referente, e il collaboratore di prima continua a vedere il cliente, e quelle annualità, finché una polizza del cliente lo indica.

Il pagatore e «Fattura a»

Nella sezione Soggetti, accanto a contraente, assicurati e beneficiari, c'è il Pagatore: chi paga la polizza quando non è il contraente, come lo studio che paga la polizza di un suo medico. È facoltativo, ed è un cliente come gli altri, senza contrassegni: si sceglie fra le anagrafiche o si crea lì. Una richiesta dal CRM può portarlo già scelto.

Con un pagatore compare Fattura a, con due valori: Contraente e Pagatore. Parte su Pagatore, e su Contraente chi paga il premio resta estraneo alla fattura. Senza pagatore la fattura va sempre al contraente.

Il pagatore decide a chi si intesta la fattura dell'onorario, in Fatture, e in Movimenti un incasso registrato col pagatore come cliente trova anche i titoli delle polizze che paga. Titoli, preventivi dei ratei, ricevute di incasso ed estratti conto restano del contraente, e nel conto separato il titolo resta suo anche quando registri l'incasso col pagatore. Cambiare il pagatore o Fattura a con Modifica dati cambia tutte le fatture ancora da emettere di questa annualità; quelle già emesse restano intestate a chi lo erano. Come il referente, i due campi valgono solo per la riga che hai aperto: le altre annualità del contratto tengono il loro pagatore. Il rinnovo tacito e le annualità successive di un pluriennale copiano pagatore e Fattura a, e Registra rinnovo li propone già compilati.

Finché una polizza lo indica come pagatore, il cliente non si cancella, come il contraente.

Quel che si compila non si perde se la pagina si ricarica o si rimonta a metà: nella stessa scheda del browser la schermata riprende da sé la bozza, campi e passo, e lo dice con un avviso. La bozza è legata all'ingresso (la richiesta, il preventivo, il contraente, il rinnovo), dura ventiquattro ore e si cancella quando la polizza nasce; una scheda nuova riparte dai campi proposti.

Il segnalatore

In fondo alla sezione Provvigioni c'è il blocco Segnalatore: chi ha segnalato il cliente, scelto dalla rubrica Segnalatori, e il suo compenso. Una richiesta nata da un preventivo lo porta già, e così il rinnovo di una polizza che ne ha uno; qui si corregge o si toglie.

Il compenso è una percentuale sola, che si applica alla tua provvigione attiva: il segnalatore prende una quota di quanto realizzi tu dalla polizza, non del premio che paga il cliente. Se la tua provvigione attiva comprende una quota sui diritti di emissione, quella quota entra nella base; se l'onorario è di un altro intermediario, entra solo la parte che spetta a te.

Con Come le indichi su Importi in euro si digita il compenso annuo, e il sistema lo converte sulla tua provvigione attiva annua e salva la percentuale. La provvigione annua si compone come il programma compone la tua: il premio netto per la sua aliquota, i diritti per la loro, e la tua quota dell'onorario, che è l'onorario intero se è tuo. Finché una di queste aliquote non è indicata la provvigione non è determinabile, una base non c'è, e la casella resta in percentuale. Lo stesso vale in Modifica segnalatore sulla scheda. La casella vuota vuol dire percentuale non ancora stabilita, e la polizza si crea lo stesso; lo zero vuol dire che non gli spetta nulla. Provvigioni non ancora note non toglie il segnalatore, e le sei aliquote non leggono il suo compenso: è il compenso che legge la tua provvigione.

Crea polizza si accende all'ultimo passo. Premuto, si atterra sulla scheda della polizza appena nata, dove compare Polizza creata: dice l'unica cosa che resta da fare subito, cioè che se l'incasso è già avvenuto va registrato adesso, altrimenti il titolo resta aperto e la copertura non risulta pagata. Registra incasso lo registra da lì, sul premio della prima frazione, e porta dove porta sul titolo secondo chi ha riscosso; Chiudi lascia la scheda com'è. Il promemoria compare una volta sola: ricaricando la pagina non torna.

Il calendario si aggiorna subito

Appena la polizza nasce, e di nuovo a ogni modifica, Brokero le fa il controllo del calendario che ogni notte fa su tutto il portafoglio, senza aspettare la notte dopo. Nella scheda, nell'elenco e nello Scadenzario trovi già:

  • i titoli dovuti fino a oggi;
  • col tacito rinnovo e il termine di recesso già passato, la riga del rinnovo, anche se la polizza non è ancora scaduta;
  • se la scadenza è già passata, la riga cessata e, col tacito, la riga nuova coi suoi titoli dovuti, fino all'annualità di oggi;
  • su un pluriennale, l'annualità successiva già dovuta;
  • sulla polizza scaduta con la regolazione del premio, la regolazione attesa.

La sospensione per mancato pagamento no, né alla creazione né dopo una modifica: resta al controllo della notte. Subito dopo la creazione il titolo risulta non pagato anche se l'incasso si sta registrando in quel momento.

Una riga già cessata resta chiusa, anche se dopo la scadenza le accendi il tacito rinnovo o le togli la disdetta: il rinnovo non nasce più da sé, e si registra con Registra rinnovo.

Nota: i titoli che nascono così sono da incassare, compresi quelli arretrati di una polizza registrata a scadenza passata e quelli della riga di rinnovo. Registra incasso di Polizza creata va sul solo premio della prima frazione: gli altri si incassano dalla scheda o dallo Scadenzario.

Dove passa il denaro

Nella sezione Polizza c'è l'interruttore Il denaro segue i canali indicati, acceso di suo: è il caso normale, hai riscosso tu, rimetti al monte e riconosci alla valle. Spegnendolo si indicano uno per uno chi ha riscosso il premio, a chi lo rimetti, chi ti versa la provvigione attiva e a chi riconosci la passiva.

Il rapporto a monte si sceglie fra chi dà il mandato: le compagnie e gli intermediari di Sezione A o B. Il rapporto a valle e i riferimenti del denaro, onorario compreso, offrono invece tutti i rapporti, anche i collaboratori di Sezione E: è così che la provvigione passiva si riconosce a un tuo collaboratore.

Nota: i rapporti a monte e a valle dicono la posizione nella catena distributiva ai fini di compliance, non dove passa la somma. Il destinatario del premio esiste sempre, perché la polizza è sempre emessa da una compagnia: che ci sia un destinatario non vuol dire che ci sia una girata da fare. Se chi ha riscosso è già il destinatario, o se rimette direttamente a lui, per quel titolo non nasce alcuna girata.

La scheda della polizza

La testata porta il numero, la compagnia, lo stato del contratto e tre comandi: il menu Comandi, Modifica dati e Modifica importi. Sotto, in quest'ordine:

  • Bene Assicurato, a riga intera: i veicoli collegati alla polizza, tutti, ognuno con targa (o «Senza targa»), tipologia e descrizione. Compare solo se la polizza ha almeno un veicolo; il veicolo si collega e si scollega da Modifica dati, nella sezione Soggetti.
  • Dettagli polizza ed Economico, affiancati: il primo che cosa è il contratto (soggetti, prodotto, validità, rinnovo, causa, catena distributiva e riferimenti del denaro), il secondo quanto vale e come si scompone il premio. Si leggono e basta.
  • Annualità, le righe della catena in fila. Quella in scheda è aperta; le altre si espandono per leggerne le aliquote e il segnalatore, e da lì si aprono sulla propria pagina con Apri questa annualità. Le aliquote si correggono riga per riga con Modifica aliquote, e il segnalatore col suo compenso con Modifica segnalatore, perché ogni annualità ha i suoi.
  • Titoli dell'annualità, dove il denaro si muove.
  • Documentazione: quando il cliente ha firmato i documenti, quando i documenti firmati sono stati trasmessi al monte, e le note della polizza.
  • Archivio documenti: i file del contratto, come la polizza firmata o le foto di un sinistro, per tutta la catena di rinnovo a partire dall'annualità più recente. Come funziona e quanto spazio c'è in Archivio documenti.
  • Firma elettronica: i documenti in PDF da far firmare al contraente, gli invii fatti con il loro stato e i documenti firmati da scaricare. Vale per il contratto: si legge uguale da ogni annualità.
  • Sospensioni, gli intervalli in cui la copertura è risultata sospesa. Un intervallo senza data finale è aperto: la copertura è sospesa adesso.
  • Sinistri del contratto, annualità precedenti comprese, con Aggiungi sinistro già puntato su questa polizza.
  • Richiesta d'origine, quando la polizza è nata dalla coda.

Modifica dati corregge le anagrafiche e i dati del contratto. Modifica importi cancella i titoli non ancora incassati e li riscrive sui nuovi importi, quindi la cifra corretta a mano su una quietanza va ripassata. A ogni modifica Brokero rifà subito il controllo del calendario sulla polizza com'è dopo la modifica: se il termine di recesso è passato e la polizza non è ancora cessata, la riga del rinnovo nasce subito, anche quando accendi il tacito rinnovo, accorci i giorni di recesso o togli una disdetta, e con gli importi nuovi se hai corretto quelli.

I dettagli della polizza

Il riquadro Dettagli polizza non ha comandi: quello che mostra si corregge da Modifica dati, Modifica importi e Modifica aliquote. Le aliquote non ci sono, perché stanno sulle annualità: ogni riga della catena ha le sue.

GruppoChe cosa mostra
SoggettiIl contraente e, accanto, il pagatore; con un pagatore anche Fattura a. Senza pagatore si legge «Nessuno: la fattura va al contraente». Il nome del contraente e quello del pagatore aprono la scheda della loro anagrafica.
ProdottoNumero di polizza, compagnia, MGA/Underwriter, settore, rischio e coperture.
ValiditàDecorrenza, tipo di durata e scadenza.
RinnovoTacito rinnovo, giorni di recesso, frazionamento e tolleranza prima della sospensione.
Perché la riga esisteLa causa (nuova emissione, rinnovo, annualità successiva) e la polizza precedente che la riga prosegue.
Catena distributivaIl rapporto a monte e quello a valle.
Riferimenti del denaroChi ha riscosso il premio, a chi lo rimetti, chi ti versa la provvigione attiva e a chi riconosci la passiva; con l'onorario, le stesse quattro voci per l'onorario.

Le scadenze sono due, e il riquadro le separa solo quando divergono. Su un'annualità intermedia di un pluriennale compaiono Scadenza del contratto, fin dove il contratto obbliga, e Scadenza di questa annualità, fin dove copre la riga in scheda. Sulle annuali, sulle temporanee e sull'ultima annualità di un pluriennale coincidono, e la voce è una sola: Scadenza. I giorni di recesso compaiono solo col tacito rinnovo, perché senza rinnovo automatico non c'è disdetta da dare; la tolleranza solo dove il pagamento non è unico.

Dove un dato manca il riquadro lo dice. Nei riferimenti del denaro l'assenza ha un significato preciso, e non è un dato mancante:

  • Tu, accanto a chi ha riscosso il premio o l'onorario: hai riscosso tu.
  • Nessuno: il lato passivo non esiste: alla valle non si riconosce niente.
  • Nessuno: l'onorario è tuo, accanto a chi rimetti l'onorario e a chi te ne versa la quota: l'onorario è tuo, quindi non si rimette e nessuno te ne versa una parte.

Dove ha riscosso un terzo che non è il destinatario compare anche la risposta alla domanda della girata: se chi ha riscosso rimette il denaro a te o direttamente al destinatario.

Nota: sono i riferimenti della polizza. Ogni titolo ne porta una copia presa quando è nato, che si corregge dal titolo con Correggi riferimenti: un titolo corretto a mano può dire una cosa diversa dal riquadro.

L'economico della polizza

Il riquadro Economico, a fianco di Dettagli polizza, scompone il premio come la scheda della polizza nel CRM: premio netto, diritti di emissione (quando ci sono), imponibile, imposte, premio lordo in evidenza e, quando c'è, l'onorario di consulenza. Anche questo si legge e basta: gli importi si correggono da Modifica importi. L'imponibile è il valore già scritto sulla polizza, non un calcolo a video; le imposte sono la differenza fra premio lordo e imponibile. Senza onorario la voce non compare.

L'etichetta dell'onorario è quella impostata nelle Impostazioni dal titolare del libro in cui la polizza sta (il broker in modalità personale, chi ha creato il team in un libro condiviso), non quella di chi sta guardando la scheda: così la parola letta in amministrazione è la stessa che il cliente trova sui documenti di quel broker. La stessa etichetta nomina la casella dell'onorario in Modifica importi. Se non è mai stata scritta vale Fattura consulenza, lo stesso ripiego della card Economico del CRM.

La documentazione del contratto

La firma dei documenti da parte del cliente e la trasmissione dei documenti firmati al rapporto a monte si registrano dal riquadro Documentazione, con la data in cui sono avvenute. Ogni voce dice Fatto il e il giorno, oppure Da fare. Sotto le due voci c'è un pulsante solo, che segue l'ordine dei fatti: Registra la firma finché la firma è da fare, poi Registra la trasmissione; a entrambe registrate il pulsante non c'è più. Il dialogo propone oggi e non accetta un giorno futuro; la trasmissione non può precedere la firma. La documentazione può arrivare anche dopo che il contratto è cessato o annullato, quindi il pulsante c'è su ogni polizza.

Attenzione: la data registrata non si modifica e non si toglie dalla scheda. Prima di confermare, controlla che sia quella giusta.

La firma elettronica dei documenti

Dal riquadro Firma elettronica si mandano al contraente, per la firma, i documenti in PDF, come il contratto e le sue appendici. Da qui si fanno firmare la polizza e i documenti che vengono dopo. Quelli fino al preventivo, cioè i documenti generati da Brokero e gli allegati del preventivo, si fanno firmare dal preventivo nel CRM. Aggiungi allegati carica uno o più PDF, ciascuno con il nome che il cliente leggerà; finché non si invia, un allegato si toglie con il cestino accanto. Invia si accende con almeno un allegato da inviare e chiede prima una conferma, perché la firma costa crediti: si scalano quando il cliente firma; poi si sceglie fra FEA e FES, senza una già selezionata, e Avanti, che si accende dopo la scelta, porta a Cosa vuoi far firmare. Firma il contraente dell'annualità più recente, con email, telefono e codice fiscale della sua anagrafica; per una società serve il codice fiscale personale del legale rappresentante, che firma ed è il codice che riceve il servizio di firma (Codici fiscali del cliente). Per una società il riquadro mostra Codice fiscale del legale rappresentante, e se manca si legge «Non indicato». Vale per la FEA come per la FES: se manca qualcosa, o un codice non è valido, il riquadro lo dice e l'invio si ferma con il motivo per esteso. Per una società firma il legale rappresentante, e il suo nome è quello della riga Firmatario e del timbro di firma; senza legale rappresentante in anagrafica compare la ragione sociale.

In Cosa vuoi far firmare gli allegati della bozza sono già spuntati. Quelli a cui si toglie la spunta non partono: restano fra i Da inviare, pronti per un invio successivo. Posiziona firma, accanto a ogni allegato spuntato, apre l'anteprima del PDF: un clic sulla pagina mette il timbro della firma, che si trascina o si sposta con le frecce e si toglie con la X. Le firme possono essere più d'una, anche su pagine diverse, fino a 20 per documento (come si mettono). Un PDF senza punti prende la firma in fondo alla sua ultima pagina, e vale per ogni PDF: tre allegati senza punti sono tre firme, una in fondo a ciascuno. Invia fa partire la firma, ed è spento finché non resta spuntato almeno un allegato. Se i crediti non bastano compare la ricarica, e le scelte fatte restano.

Fatto l'invio, il riquadro mostra il link e il PIN da inoltrare al cliente, con i due pulsanti di copia: Brokero non gli manda nulla da sé. In alternativa Manda l'email di firma, sotto il PIN, fa partire dal servizio di firma un'email con il proprio link. L'email contiene solo il link, non il PIN: il PIN va comunicato al cliente a parte, per telefono o con un messaggio, e la nota sotto il pulsante lo ricorda. Il cliente apre il link, inserisce il PIN e firma nella pagina; quando la FEA chiede la verifica dell'identità, nella riga dell'invio compare Verifica identità. A firma avvenuta la riga porta Scarica documento firmato e l'amministrazione riceve una notifica che apre la scheda: è una notifica che non si disattiva.

Lo stato dell'invio arriva dal servizio di firma da solo. Aggiorna stato firma, sulla riga dell'invio, FES o FEA che sia, lo chiede subito: se il cliente ha firmato la riga mostra lo stato della firma e la sua data, se non ha ancora firmato il messaggio lo dice, e se il cliente sostiene di aver firmato va verificato con il servizio di firma. Su un invio in «Identità da verificare» il messaggio dice invece che la firma aspetta la verifica dell'identità, da fare con Verifica identità. Se il servizio segnala un errore, il messaggio lo dice e l'invio passa in errore. Sull'invio in errore il pulsante non c'è: si rifà con Riprova l'invio.

Ogni invio è una riga a sé, con la data, lo stato e i documenti: si può inviare più volte, ad esempio un'appendice dopo il contratto. Il riquadro appartiene al contratto, non all'annualità: si legge uguale da ogni riga della catena.

Un PDF protetto da password non si firma: l'invio va in errore, e il messaggio sulla riga nomina il file e dice di salvarne una copia senza protezione, per esempio con Stampa > Salva come PDF, e di ricaricarla. Riprova l'invio riapre il dialogo con i documenti e i punti di quell'invio. Tolta la spunta al PDF protetto, quello torna fra i Da inviare, dove si toglie con il cestino per caricare la copia.

Nota: alla prima firma, nel riquadro Documentazione la voce Firmata dal cliente si compila da sola con il giorno della firma elettronica, solo se era ancora da fare; una data già registrata non cambia. La Trasmissione documenti firmati resta da registrare a mano.

I comandi sul contratto

Ogni voce è sempre in menu ed è attiva solo dove ha oggetto: il menu è la mappa di quello che si può fare, e una voce che sparisce non insegna niente.

ComandoChe cosa fa
Registra rinnovoApre la creazione precompilata dalle condizioni in vigore, con la decorrenza nuova.
Registra disdettaIl contratto non si rinnova alla scadenza. I titoli di questa annualità restano dovuti.
Rimuovi disdettaLa polizza torna a poter proseguire. I titoli già cancellati non tornano.
Cessazione anticipataLa copertura finisce nel giorno indicato, e da lì in avanti non è più dovuto niente.
AnnullamentoAgisce dall'origine: per il sistema il contratto non è mai esistito, e spariscono tutti i titoli non ancora incassati.
Risoluzione per mancato pagamentoResta dovuto il premio del periodo di assicurazione in corso (art. 1901 c.c.). La catena finisce qui. Non si dà sulle polizze vita, che la norma esclude.
Registra regolazioneIl conguaglio di fine annualità nasce come titolo a sé, con le provvigioni sulle aliquote in vigore.
Regolazione non dovutaChiude l'attesa del conguaglio senza titolo.
Collega alla precedenteLega questa riga a quella che il contratto prosegue: nasce la catena, e la precedente risulta sostituita.
Scollega dalla precedenteScioglie il legame. La precedente torna senza successore, quindi rientra fra i rinnovi da lavorare dello Scadenzario.

Non esiste un comando Elimina: una riga di polizza non si cancella a piacere.

Attenzione: disdetta, cessazione anticipata, annullamento e risoluzione cancellano dei titoli, e la cancellazione non si annulla. Prima di confermare la schermata mostra due elenchi, Sparisce e Resta, calcolati sugli stessi titoli che il comando toccherebbe, con le eccezioni del caso: il titolo già incassato che resta, le somme già imputate sul conto separato, l'annualità di rinnovo che se ne va, il termine di recesso già passato.

I titoli dell'annualità

Il titolo è l'unità minima del back: ogni scadenza di premio ne produce uno, e si incassa, si gira, si rendiconta. La tabella porta tipo (Premio, Rateo, Fattura, Regolazione), compagnia, numero di polizza, decorrenza e lordo, e in più quattro colonne che dicono a che punto sono il denaro e la comunicazione di copertura:

ColonnaChe cosa mostra
IncassoLa data e il mezzo con cui il cliente ha pagato, oppure Aperto.
ComunicazioneIl giorno in cui la comunicazione di copertura è stata fatta, inviata da Brokero o registrata a mano; altrimenti perché non c'è: Non dovuta per fattura e regolazione, La fa chi riscuote se il premio lo riscuote un altro, che l'abbia già incassato o no, Da fare se l'hai incassato tu e l'avviso non risulta ancora fatto. Sul titolo non incassato la cella resta vuota. La colonna non porta comandi: si registra o si invia dal menu Azioni.
GirataLe date della girata in uscita e in entrata.
ProvvigioniGli importi dell'attiva e della passiva con le date di saldo, oppure Non determinabili finché le aliquote mancano. Sotto, dove la polizza ha un segnalatore, il suo nome e il compenso maturato su quel titolo; finché l'attiva non è determinabile il compenso non si conosce, e la riga lo dice come quando manca la percentuale.

Accanto al menu, sui titoli da incassare, Crea preventivo apre nel CRM il wizard del preventivo per quella scadenza; se un preventivo è già collegato c'è Apri preventivo, in qualunque stato sia. Vedi Preventivi per i titoli in scadenza.

Il menu Azioni di ogni riga porta sette voci: Registra incasso, Correggi riferimenti, Correggi importi, Correggi provvigioni, Registra data girata, Invio al cliente e Comunicazione di copertura.

Comunicazione di copertura è l'avviso di avvenuto incasso al destinatario del premio, quello che fa scattare la copertura. Il dialogo mostra l'anteprima (canale, indirizzo, oggetto e corpo) e il pulsante Invia, spento finché manca qualcosa: il destinatario, il suo recapito o il server di posta. Sotto l'anteprima c'è la seconda strada, Già comunicata con altri mezzi: se l'avviso è già partito per telefono, con la tua email o dal portale della compagnia, registri la data (oggi vale l'ora di adesso, un altro giorno vale quel giorno, mai un giorno futuro) e la pendenza si chiude senza che Brokero mandi niente. Sul titolo già comunicato il dialogo dice quando, e non offre nessuna delle due strade. La strada manuale è rifiutata mentre un invio da Brokero per quel titolo è ancora in coda.

Importi e provvigioni non si chiudono nello stesso momento, e le due regole non vanno confuse:

  • Gli importi si correggono fino all'incasso. L'incasso è il premio arrivato: da lì quello che il cliente ha pagato è un fatto, e Correggi importi è spenta.
  • Le provvigioni si correggono fino al saldo. Il saldo è la provvigione chiusa in un estratto conto con la controparte: chi ti riconosce l'attiva, compagnia o collaborazione, o chi riceve da te la passiva. Fino ad allora la provvigione è una stima, e spesso la cifra esatta arriva con l'estratto della controparte, a titolo già incassato.

Attiva e passiva si saldano ciascuna per conto suo. In Correggi provvigioni le caselle del lato già saldato sono spente e dicono il giorno del saldo, quelle dell'altro lato si correggono, e il suo importo si ricalcola. Quando sono saldati tutti i lati che il titolo ha (su un titolo senza passiva basta l'attiva) la voce è spenta, perché non resta niente da correggere; lo è anche sulla fattura del tuo onorario senza passiva, che aliquote non ne ha.

Registra incasso porta in due posti

La regola è chi ha riscosso il premio.

  • Ha riscosso un terzo. La data arriva dalla sua comunicazione, quindi si dichiara e basta: il comando apre il dialogo Data di incasso. Resta disponibile anche a incasso avvenuto, perché il giorno si può correggere. Fa nascere la ricevuta di incasso del preventivo alle stesse condizioni di un movimento.
  • Hai riscosso tu. Il premio è entrato sul conto separato, e la data discende dall'imputazione del movimento che l'ha portato: il comando apre la registrazione del movimento già precompilata su quel titolo. A incasso avvenuto la voce è spenta, e la correzione si fa dal movimento che porta quella data.

I riferimenti del denaro sono una fotografia

Ogni titolo nasce portandosi dietro i riferimenti del denaro che la polizza aveva in quel momento. Cambiarli sulla polizza non tocca i titoli già nati: a correggerli è Correggi riferimenti sul titolo, che manda il blocco intero (una tendina lasciata vuota toglie il riferimento). Su un titolo con somme già imputate a un movimento la correzione viene rifiutata: prima si correggono le imputazioni.

Il compenso del segnalatore matura su ogni titolo

Anche il segnalatore e la sua percentuale si fotografano sul titolo quando nasce. Il compenso matura su ciascun titolo come le provvigioni: la percentuale del segnalatore si applica alla tua provvigione attiva su quel titolo. Sulla fattura di un onorario tuo la provvigione attiva è l'onorario intero; su quella di un onorario altrui è la sola quota che spetta a te.

Un esempio. Polizza annuale senza frazionamento, premio netto di 1.000 €, diritti di emissione di 50 €, provvigione attiva del 10% sul netto e del 20% sui diritti, onorario di 200 € tuo, segnalatore al 10%. Sul titolo di premio la tua provvigione è 100 + 10 = 110 €, e al segnalatore ne spettano 11,00 €; sulla fattura la tua provvigione è l'onorario intero, 200 €, e gliene spettano 20,00 €. In tutto 31,00 € sull'annualità, e altrettanti su quella dopo, perché il rinnovo porta con sé il segnalatore.

Il compenso non si salva: si ricava ogni volta dalla percentuale fotografata e dalla provvigione attiva del titolo. Finché le tue aliquote non sono scritte sulla polizza la provvigione attiva non è determinabile, e il compenso non si conosce anche se la percentuale del segnalatore c'è. Indicate le aliquote, diventa noto anche il compenso dei titoli che le aspettavano.

Modifica segnalatore raggiunge i soli titoli rimasti senza percentuale: quelli che la percentuale ce l'hanno già restano com'erano, e un avviso lo dice. Il compenso è al lordo e non entra in nessuno dei totali che il programma già calcola: né nelle provvigioni, né negli estratti conto, né nella Dashboard. Il segnalatore non riscuote, non riceve premi e non è una controparte. Si somma soltanto nella voce Compensi segnalatori.

Mancato pagamento e sospensione

Due meccaniche lavorano da sole sui titoli non incassati, e vale la pena conoscerle.

Attenzione: trascorsi i giorni di tolleranza dalla scadenza della rata senza che il titolo risulti pagato, il controllo giornaliero marca la polizza Sospesa e apre un intervallo di sospensione. Il pagamento, anche tardivo, la riporta in corso. Una polizza sospesa per morosità non copre l'evento accaduto durante la sospensione, ed è la ragione per cui gli intervalli si conservano tutti: davanti a un sinistro la domanda non è come sta la polizza adesso, ma com'era il giorno dell'evento.

Attenzione: un titolo non incassato da oltre sei mesi porta un contrassegno Oltre sei mesi nello Scadenzario: il contratto può essersi risolto di diritto (art. 1901 c.c.). La risoluzione non si registra da sé, perché il fatto lo accerta la compagnia: il comando Risoluzione per mancato pagamento sta nella scheda, e lascia dovuto il premio del periodo in corso.

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