Fatture
Le fatture da emettere ai clienti e alle collaborazioni, i dati da copiare e il registro di quelle emesse.
La voce Fatture ha due sezioni: Fatture ai clienti e Fatture alle collaborazioni. Elencano le fatture che devi emettere col tuo programma di fatturazione, ti danno i dati da copiare, e tengono il registro di quelle che hai già emesso.
Brokero non emette fatture, non le numera e non le invia allo SDI. Numero e data li scrivi tu, quando registri l'emissione.
Quando una fattura compare
Fatture ai clienti
Una riga per ogni titolo fattura, cioè l'onorario di consulenza, quando l'onorario è tuo e il titolo è pagato. Pagato vuol dire che il titolo ha la data di incasso: l'onorario non copre nessun rischio, e la copertura non c'entra. Un titolo, una fattura.
L'onorario di un altro intermediario, che incassi per suo conto, non compare mai: la fattura la emette lui.
A chi è intestata
La fattura al cliente va a chi dice Fattura a sulla polizza: il contraente, oppure il pagatore quando la polizza ne ha uno (Il pagatore e «Fattura a»). Senza pagatore va al contraente. Quando va al pagatore, sotto il suo nome la riga dice per quale cliente è la polizza, per esempio per Mario Rossi, così si capisce perché la fattura è intestata a un altro.
Il destinatario si legge dalla polizza ogni volta che apri la pagina. Se cambi il pagatore o Fattura a con Modifica dati, cambiano tutte le fatture ancora da emettere di quell'annualità; le altre annualità dello stesso contratto tengono il loro pagatore, come per il referente. Le fatture già emesse non cambiano: restano intestate a chi lo erano quando hai registrato l'emissione, col nome di allora, e Info mostra i dati di oggi di quel cliente.
Fatture alle collaborazioni
Una riga per ogni estratto conto, cioè una collaborazione in un periodo, col totale delle provvigioni attive del periodo. Il totale comprende anche le provvigioni già saldate: di solito la fattura alla collaborazione si emette prima del pagamento, e il saldo dell'estratto non c'entra.
La riga compare quando l'estratto è pronto:
- il periodo è chiuso, cioè è finito almeno ieri. La cadenza (settimanale, decadale, quindicinale, mensile) è quella impostata sulla collaborazione;
- nessuna provvigione attiva del periodo è senza importo. Finché ce n'è una, il totale non è completo e la riga non compare.
Il periodo lo decide la data di incasso del titolo, la stessa che governa l'estratto conto, e non la decorrenza.
Se cambi la cadenza di una collaborazione, le fatture già emesse restano sul periodo che hanno fatturato. Il periodo della cadenza nuova compare quando è chiuso, intero, col suo estratto conto, e il suo imponibile è il totale del periodo meno le provvigioni dei giorni già fatturati. Per esempio, da quindicinale a mensile con la prima quindicina già emessa: a metà mese non compare niente; a mese chiuso compare il mese intero, con le provvigioni incassate dal 16 in poi. Un periodo che le fatture emesse coprono tutto non compare, e la stessa provvigione non si fattura mai due volte.
Sotto il periodo, la riga dice quali giorni sono già fatturati: Già fatturato dal 1 al 15 ottobre, o più tratti se le fatture emesse sono più d'una. È il motivo per cui l'imponibile è più basso del totale del suo estratto conto. La nota resta anche dopo che registri l'emissione, com'era in quel momento. Info e Copia tutto non la riportano.
Restano fuori le provvigioni passive, perché la fattura la emette la controparte; la sezione premi dell'estratto; i segnalatori, che non sono collaborazioni. Le compagnie con cui hai un rapporto diretto ci sono, come gli intermediari.
Da quale giorno
Le fatture si contano dal 1° settembre 2026, uguale per tutti: la data è scritta sotto la finestra. Per i clienti vale la data di incasso del titolo, per le collaborazioni la fine del periodo dell'estratto. Quello che viene prima non compare.
Non compaiono nemmeno i titoli regolati all'importazione, quelli che la scheda della polizza segna col badge: erano già pagati nel gestionale di provenienza.
La finestra e il filtro
In cima ci sono due date, Da e A, e il pulsante Mostra. La finestra si apre sugli ultimi dodici mesi e non può essere più lunga. Per i clienti conta la data di incasso, per le collaborazioni la fine del periodo.
Sotto, il filtro Da emettere / Emesse vale per le due sezioni insieme. Emesse è il registro di quello che hai fatturato.
Ogni riga dice il destinatario e la causa: la polizza per un cliente, l'estratto col suo periodo per una collaborazione. Un clic sulla polizza apre la sua scheda sul titolo; un clic sul periodo apre l'estratto conto.
Info
Info apre i dati del destinatario, il contraente o il pagatore a cui va la fattura, da incollare nel tuo programma di fatturazione:
- denominazione, oppure nome e cognome;
- Residenza per un cliente persona, Sede legale per un cliente azienda e per una collaborazione;
- codice fiscale e partita IVA, due dati distinti;
- codice SDI e PEC;
- imponibile.
La residenza o la sede legale, il codice SDI e la PEC ci sono sempre. Se l'anagrafica non ha il dato, la riga dice Non presente: vedi subito cosa manca senza aprire la scheda, e lo completi nella scheda del cliente o della collaborazione. Gli altri dati compaiono solo se l'anagrafica li ha.
Ogni dato ha il suo pulsante di copia, e Copia tutto li copia insieme, una riga per dato. L'imponibile si copia come numero, senza simbolo dell'euro né punto delle migliaia. Le righe Non presente non si copiano: il loro pulsante è spento, e Copia tutto le salta.
Registra emissione
Registra emissione chiede due dati:
- Numero fattura: testo libero, con lettere, numeri, spazi e caratteri speciali, come lo scrive il tuo programma;
- Data di emissione.
Annulla chiude e basta, Conferma registra e chiude. L'importo non si scrive: è quello che Brokero calcola, e alla conferma resta fermo.
Attenzione: registrare un'emissione non salda e non incassa niente. Il titolo, l'estratto conto e i suoi comandi di saldo, il conto separato e il calendario restano come sono.
Su una riga già emessa, Modifica emissione corregge numero e data. Dallo stesso dialogo, Togli l'emissione la cancella: la riga torna fra quelle da emettere, se il titolo o l'estratto la chiedono ancora.
Dopo l'emissione
La riga resta fra le Emesse, con numero e data, e l'importo resta quello registrato anche se poi il titolo o l'estratto cambiano. Quello che cambia si segnala sulla riga:
| Segnalazione | Quando |
|---|---|
| Il titolo ora vale più (o meno) di quanto hai fatturato | L'imponibile dell'onorario è stato corretto dopo l'emissione. |
| L'estratto ora vale più (o meno) di quanto hai fatturato | Un titolo incassato in ritardo, con la data di incasso dentro un periodo già fatturato, o un riferimento corretto che sposta una provvigione da un estratto a un altro. L'incasso in ritardo non crea una seconda riga. |
| Il titolo non risulta più pagato | L'incasso è stato annullato. |
| L'onorario non risulta più tuo | Il titolo è passato all'onorario di un altro intermediario. |
| L'importo non è più completo: una provvigione attiva è senza importo | Una provvigione del periodo ha perso le aliquote. |
Su una riga ancora da emettere le cose vanno diversamente. Se l'incasso del titolo viene annullato, la riga sparisce: il titolo non è più pagato. Se una provvigione diventa senza importo dopo che la riga è comparsa, la riga resta con l'avviso e Registra emissione resta spento finché l'importo non è di nuovo completo. Brokero ricorda ogni notte le righe comparse: una riga diventata incompleta nello stesso giorno in cui è comparsa sparisce, e torna quando l'importo è completo.
Il codice SDI nelle anagrafiche
Il codice SDI del destinatario si scrive nell'anagrafica: nel modulo del cliente, in quello della collaborazione e, per le compagnie, con la matita sulla riga della compagnia (Compagnie). È facoltativo: chi non lo ha, ha la PEC. Il codice SDI dei tuoi dati, quello delle tue fatture, è un'altra cosa e sta nelle Impostazioni.